Il video di Massimiliano Mancini sulla discarica di via delle Lame dal titolo "Dossier puntata 5 - La collina ecomostruosa"
Il recente articolo pubblicato da ADN Kronos.
sabato 14 settembre 2013
giovedì 12 settembre 2013
Monte San Giovanni Campano, depurazione delle acque - Il Meetup a 5 Stelle segnala all' Arpa
Dopo aver atteso inutilmente una risposta dall'Amministrazione Comunale sulla questione della depurazione delle acque reflue I Meetup a 5 stelle monticiano si rivolge al direttore dell'Arpa.
M5S Sora scrive all'assessore D’Orazio e spiega meglio come funziona war on dump.
In seguito all'articolo apparso giorni fa sulla stampa che dava per eseguita (in due giorni) la bonifica del sito inquinato del santuario della Figura il MoVimento è tornato a controllare e a scoperto che in realtà i rifiuti rimossi sono stati solo una minima parte.
Il testo del comunicato a firma di Fabrizio Pintori, portavoce del MoVimento 5 Stelle di Sora:
mercoledì 11 settembre 2013 - 11:52
Bonifica sito presso il Santuario della Madonna della Figura.
Criticità ambientali nel fiume Liri.
Gentile Assessore
gli attivisti del MoVimento 5 Stelle hanno appreso dagli organi di stampa dell’avvenuta bonifica della piccola discarica abusiva (purtroppo non si trovano altre parole per definirla) in prossimità del Santuario della Madonna della Figura. Tuttavia, si deve far presente che nell’ambito della campagna di difesa dell’ambiente “War on dump”, non è prevista solo la segnalazione delle criticità ambientali ma anche, decorso un certo periodo di tempo, l’effettuazione di ulteriori sopralluoghi per verificare se l’Amministrazione, una volta ricevuta la denuncia, ha provveduto a far rimuovere i rifiuti o bonificare il sito utilizzato come discarica. È stato, quindi, svolto un nuovo sopralluogo, in data 6 settembre u.s., dal quale è emerso che rispetto a quanto segnalato sono state rimosse una lavatrice, ed un copertone, ma non altro, almeno così sembra.
Nella segnalazione del 1 agosto era stato richiesto di bonificare il sito, bonificare è la parola adatta, in quanto dalle foto allora inviate si potevano vedere: lastre ondulate, spezzate in piccole parti, probabilmente contenenti amianto; congelatori; numerosi pneumatici e rifiuti di vario genere che spuntavano letteralmente fuori dal terreno.
Questa volta non si allega nessuna fotografia, ma La preghiamo di vedere i filmati girati sul posto, della durata totale di circa 10 minuti, disponibili sul nostro Blog all’indirizzo http://movimento5stellesora.blogspot.it/, con il quale viene spiegato come trovare i rifiuti, anche se molti sono ben visibili.
Agli attivisti non interessano i meriti o i ringraziamenti per le segnalazioni fatte, l’unico interesse, che prescinde dai colori politici, è quello di fare un servizio per la cittadinanza tutelando diritti fondamentali quali l’ambiente e la salute.
Non possiamo, quindi, che rinnovare la richiesta di bonifica, anzi La preghiamo di far analizzare le lastre ondulate per scongiurare il pericolo della presenza di amianto e, nel dubbio, di far si che gli incaricati della bonifica indossino gli indumenti e le protezioni adeguate per tutelare la loro salute.
Ciò premesso, gentile Assessore, a questo punto si domanda:
- Lei, saputo della presenza di una discarica nel territorio del comune che concorre ad amministrare, si è recata sul posto per constatare quanto segnalato?
- Quanto è costato effettuare la bonifica da Lei pubblicizzata?
- Chi, dell’amministrazione comunale, se Lei o un suo delegato, si è recato sul posto per controllare lo stato dei luoghi al termine della bonifica?
Infine, continuando nell’ambito della campagna “War on dump”, Le inviamo delle fotografie del fiume Liri per segnalare la presenza di rifiuti, pregandola di volerli far rimuovere.
Nelle prossime settimane gli attivisti del MoVimento 5 Stelle verificheranno se le segnalazioni fatte nei mesi precedenti sono andate a buon fine, in caso contrario verrà sollecitato il Suo impegno in prima persona.
Con l’occasione si porgono cordiali saluti.
Sora, 10 settembre 2013
Il Portavoce
MoVimento 5 Stelle di Sora
Fabrizio Pintori
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mercoledì 11 settembre 2013
Comune di Guidonia Montecelio (Roma) - via della Selciatella
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venerdì 6 settembre 2013
Roundup è il diserbante che contiene Glyphosate (brevetto Monsanto) usato dal Comune di Aquino
.Roundup
è il nome commerciale del diserbante che viene usato nel Comune di Aquino in
provincia di Frosinone. La molecola attiva di questo erbicida è il Glyphosate
(N-(fosfonometil)glicina, C3H8NO5P analogo aminofosforico della glicina,
inibitore dell'enzima 3-fosfoshikimato 1-carbossiviniltransferasi (EPSP
sintasi), noto come erbicida totale (non selettivo), di cui Monsanto possedeva
ilbrevetto di produzione, scaduto nel 2001.
Il
glifosato è un diserbante sistemico di post-emergenza non selettivo
(fitotossico per tutte le piante). A differenza di altri prodotti, viene
assorbito per via fogliare (prodotto sistemico), ma successivamente traslocato
in ogni altra posizione della pianta per via prevalentemente floematica. Questo
gli conferisce la caratteristica di fondamentale importanza di essere in grado
di devitalizzare anche gli organi di conservazione ipogea delle erbe
infestanti, come rizomi, fittoni e carnosi che in nessun altro modo
potrebbero essere devitalizzati.
L'Università
Argentina ha pubblicato il seguente studio:Alessandra Paganelli , Victoria
Gnazzo , Helena Acosta , Silvia L. López , e Andrés Carrasco E. *
Laboratorio
di embriologia molecolare, CONICET-UBA, Facultad de Medicina, Universidad de
Buenos Aires, Paraguay 2155, 3 ° piso (1121), Ciudad Autónoma de Buenos Aires,
Argentina
L'assorbimento
del prodotto avviene in 5-6 ore, e il disseccamento della vegetazione è
visibile in genere dopo 10-12 giorni. Il glifosato è un forte chelante, il che
significa che immobilizza i micronutrienti critici, rendendoli indisponibili
per la pianta. Ne deriva che l'efficienza nutrizionale genetica delle piante ne
viene profondamente compromessa. C'è stata polemica in corso per quanto
riguarda i possibili effetti negativi di glifosato sull'ambiente e sulla salute
umana. Segnalazioni di difetti neurali e malformazioni cranio-facciali
provenienti da regioni in cui gli erbicidi a base di glifosato (GBH) sono
utilizzati ci ha portato ad intraprendere un approccio embriologico di
esplorare gli effetti di dosi basse di glifosato in fase di sviluppo. Xenopus
laevis embrioni sono stati incubati con 1/5000 diluizioni di un GBH
commerciale. Gli embrioni trattati erano altamente anormale con marcate
alterazioni sviluppo cresta cefalica e neurali e accorciamento dell'asse
antero-posteriore (AP). Alterazioni sui marcatori della cresta neurale sono
stati successivamente correlati con deformità delle cartilagini craniche nelle
fasi girino. Embrioni iniettati con puro glifosato hanno mostrato fenotipi
molto simili. Inoltre, GBH prodotto effetti simili in embrioni di pollo,
mostrando una graduale perdita di domini rhombomere, riduzione delle vescicole
ottiche e microcefalia.Questo suggerisce che il glifosato stesso era
responsabile dei fenotipi osservati, piuttosto che un tensioattivo o altro
componente della formulazione commerciale. Un saggio del gene reporter ha
rivelato che il trattamento GBH aumentato l'acido retinoico endogeno (RA)
attività in Xenopus embrioni e co-trattamento con un antagonista del RA in
salvo gli effetti teratogeni del GBH. Pertanto, si conclude che i fenotipi
prodotti dalla GBH sono principalmente una conseguenza dell'aumento
dell'attività retinoide endogena. Questo è coerente con la diminuzione di Sonic
hedgehog (Shh) segnalazioni dalla linea mediana dorsale embrionale, con l'inibizione
del Otx2 espressione e con l'interruzione della cresta neurale cefalica
sviluppo. L'effetto diretto del glifosato sui primi meccanismi di morfogenesi
negli embrioni dei vertebrati apre le preoccupazioni circa i risultati clinici
da prole umana in popolazioni esposte a GBH .
Subito
dopo l'anno 2000 l'Università Svedese iniziò a segnalare diversi problemi come
la sterilità maschile indotta da questo erbicida e soprattutto perchè capace di
indurre il cancro.
Glifosate
pesticidi (Roundup) l'esposizione è un fattore di rischio per il linfoma
non-Hodgkin e leucemia peloso cellulare.
Astratto
Titolo:
L'esposizione
a pesticidi come fattore di rischio per il linfoma non-Hodgkin e la leucemia a
cellule capellute: un'analisi combinata di due studi caso-controllo svedese.
Estratto
Fonte:
Leuk
Lymphoma. 2002 Maggio, 43 (5) :1043-9. PMID: 12148884
Astratto
Author (s):
Lennart
Hardell, Mikael Eriksson, Marie Nordstrom
Articolo:
Dipartimento
di Oncologia, Orebro University Hospital, in Svezia. lennart.hardell @
orebroll.se
Estratto:
Aumentato
rischio di linfoma non-Hodgkin (NHL) a seguito di esposizione a certi pesticidi
è stato precedentemente riportato. Per chiarire ulteriormente l'importanza di
acidi fenilacetici e altri pesticidi nell'eziologia della NHL un'analisi
aggregata è stata effettuata su due studi caso-controllo, uno su NHL e un altro
sulla leucemia a cellule capellute (HCL), un raro sottotipo di NHL. Gli studi
sono stati popolazione sulla base di casi identificati dal registro tumori e
controlli dal registro della popolazione.Valutazione dei dati è stata accertata
dal questionari completati per telefono da intervistatori appositamente
addestrati. L'analisi combinata di NHL e HCL si è basata su 515 casi e 1141
controlli.Aumento dei rischi in analisi univariata sono stati trovati per i
soggetti esposti a erbicidi (OR 1,75, IC 95% 1,26-2,42), insetticidi (OR 1,43,
IC 95% 1,08-1,87), fungicidi (OR 3.11, IC 95% 1,56-6,27) e impregnanti (OR
1,48, IC 95% 1,11-1,96). Tra gli erbicidi, associazioni significative sono
state trovate per il glifosato (OR 3,04, IC 95% 1,08-8,52) e acido
fenossiacetico 4-cloro-2-metil (MCPA) (OR 2,62, IC 95% 1,40-4,88). Per diverse
categorie di pesticidi il più alto rischio è stata trovata per l'esposizione
durante gli ultimi decenni prima della diagnosi.
Dopo
queste poche considerazioni, in quanto oramai per riportare la bibliografia su
questa sostanza ci dilungherebbe tantissimo, ci fa specie il Comune di
Aquino che pochi mesi fa (nel mese di maggio 2013) ha acquistato il
Roundup per disperderlo sul suo territorio. Ora lo avviseremo con una lunga
missiva riportando tutte le informazioni disponibili allegando anche la decisione
della provincia di Oristano che ha messo al bando il diserbante per la sua
tossicità. Ci fa meraviglia poi il fatto che sulla scheda tecnica ci sia
scritto: "Non esiste antidoto" e nonostante ciò gli operatori si
prestano al suo utilizzo a rischio della propria vita in caso di intossicazione
acuta. Di seguito la foto della fattura di acquisto del Roundup da parte del
Comune di Aquino come prova inoppugnabile dell'uso di questa sostanza.
Comune di Bussi Sul Tirino (PE) - Ex Stabilimento Montecatini
Denominata
discarica dei "VELENI" anche in virtù di un procedimento di disastro
ambientale e avvelenamento delle acque. Nel procedimento si evidenzia
la costituzione, nei decenni scorsi, della discarica dei veleni:
circa 500mila tonnellate di rifiuti altamente tossici provenienti da
varie località italiane, accumulate nel sito di Bussi, che hanno
contaminato non solo il territorio verde dell’alta Val Pescara, ma anche
le falde acquifere che hanno alimentato da decenni l’acquedotto
Giardino a servizio dei centri vallivi e di quelli costieri, Chieti e
Pescara compresi.
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Comune di CHIETI - Contrada S. Martino - Il potabilizzatore che non serve
Nasce
dall'idea del 1960, non peregrina, di creare nella zona fonti
alternative di acqua potabile a fronte di eventuali crisi idriche che
avrebbero potuto l'agricoltura in particolare e la popolazione.
Il fiume da cui si doveva trarre l'acqua è il Pescara, corso d'acqua un tempo incontaminato, oggi inquinato di sostanze chimiche e di scarichi abusivi. Tali da scatenare molteplici proteste di associazioni che si oppongono allo sfruttamento di quell'acqua per uso potabile e tanto da richiedere l'intervento di un commissario straordinario.
Inoltre non si era ancora a conoscenza della discarica di Bussi, tantomeno dell'inquinamento chimico delle falde, nè della contaminazione di un'area vasta in cui è il fiume Tirino (che a sua volta confluisce nel Pescara).
Il fiume da cui si doveva trarre l'acqua è il Pescara, corso d'acqua un tempo incontaminato, oggi inquinato di sostanze chimiche e di scarichi abusivi. Tali da scatenare molteplici proteste di associazioni che si oppongono allo sfruttamento di quell'acqua per uso potabile e tanto da richiedere l'intervento di un commissario straordinario.
Inoltre non si era ancora a conoscenza della discarica di Bussi, tantomeno dell'inquinamento chimico delle falde, nè della contaminazione di un'area vasta in cui è il fiume Tirino (che a sua volta confluisce nel Pescara).
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