sabato 14 settembre 2013

Frosinone - La collina ecomostruosa

Il video di Massimiliano Mancini sulla discarica di via delle Lame dal titolo "Dossier puntata 5 - La collina ecomostruosa"





Il recente articolo pubblicato da ADN Kronos.

giovedì 12 settembre 2013

Monte San Giovanni Campano, depurazione delle acque - Il Meetup a 5 Stelle segnala all' Arpa

Dopo aver atteso inutilmente una risposta dall'Amministrazione Comunale  sulla questione della depurazione delle acque reflue I Meetup a 5 stelle monticiano si rivolge al direttore dell'Arpa.


M5S Sora scrive all'assessore D’Orazio e spiega meglio come funziona war on dump.

In seguito all'articolo apparso giorni fa sulla stampa che dava per eseguita (in due giorni) la bonifica del sito inquinato del santuario della Figura il MoVimento è tornato a controllare e a scoperto che in realtà i rifiuti rimossi sono stati solo una minima parte.


Oggetto: “War on dump” – guerra alla discarica.
Bonifica sito presso il Santuario della Madonna della Figura.
Criticità ambientali nel fiume Liri.
Gentile Assessore
gli attivisti del MoVimento 5 Stelle hanno appreso dagli organi di stampa dell’avvenuta bonifica della piccola discarica abusiva (purtroppo non si trovano altre parole per definirla) in prossimità del Santuario della Madonna della Figura. Tuttavia, si deve far presente che nell’ambito della campagna di difesa dell’ambiente “War on dump”, non è prevista solo la segnalazione delle criticità ambientali ma anche, decorso un certo periodo di tempo, l’effettuazione di ulteriori sopralluoghi per verificare se l’Amministrazione, una volta ricevuta la denuncia, ha provveduto a far rimuovere i rifiuti o bonificare il sito utilizzato come discarica. È stato, quindi, svolto un nuovo sopralluogo, in data 6 settembre u.s., dal quale è emerso che rispetto a quanto segnalato sono state rimosse una lavatrice, ed un copertone, ma non altro, almeno così sembra.
Nella segnalazione del 1 agosto era stato richiesto di bonificare il sito, bonificare è la parola adatta, in quanto dalle foto allora inviate si potevano vedere: lastre ondulate, spezzate in piccole parti, probabilmente contenenti amianto; congelatori; numerosi pneumatici e rifiuti di vario genere che spuntavano letteralmente fuori dal terreno.
Questa volta non si allega nessuna fotografia, ma La preghiamo di vedere i filmati girati sul posto, della durata totale di circa 10 minuti, disponibili sul nostro Blog all’indirizzo http://movimento5stellesora.blogspot.it/, con il quale viene spiegato come trovare i rifiuti, anche se molti sono ben visibili.
Agli attivisti non interessano i meriti o i ringraziamenti per le segnalazioni fatte, l’unico interesse, che prescinde dai colori politici, è quello di fare un servizio per la cittadinanza tutelando diritti fondamentali quali l’ambiente e la salute.
Non possiamo, quindi, che rinnovare la richiesta di bonifica, anzi La preghiamo di far analizzare le lastre ondulate per scongiurare il pericolo della presenza di amianto e, nel dubbio, di far si che gli incaricati della bonifica indossino gli indumenti e le protezioni adeguate per tutelare la loro salute.
Ciò premesso, gentile Assessore, a questo punto si domanda:
  • Lei, saputo della presenza di una discarica nel territorio del comune che concorre ad amministrare, si è recata sul posto per constatare quanto segnalato?
  • Quanto è costato effettuare la bonifica da Lei pubblicizzata?
  • Chi, dell’amministrazione comunale, se Lei o un suo delegato, si è recato sul posto per controllare lo stato dei luoghi al termine della bonifica?
In ultima analisi, la domanda è se Lei abbia veramente a cuore l’ambiente.
Infine, continuando nell’ambito della campagna “War on dump”, Le inviamo delle fotografie del fiume Liri per segnalare la presenza di rifiuti, pregandola di volerli far rimuovere.
Nelle prossime settimane gli attivisti del MoVimento 5 Stelle verificheranno se le segnalazioni fatte nei mesi precedenti sono andate a buon fine, in caso contrario verrà sollecitato il Suo impegno in prima persona.
Con l’occasione si porgono cordiali saluti.
Sora, 10 settembre 2013
Il Portavoce
MoVimento 5 Stelle di Sora
Fabrizio Pintori
War on dump, M5S Sora scrive a DOrazio: Alla Figura rimossi solo una lavatrice ed un copertone. Criticità ambientali anche sul Liri
War on dump, M5S Sora scrive a DOrazio: Alla Figura rimossi solo una lavatrice ed un copertone. Criticità ambientali anche sul Liri

mercoledì 11 settembre 2013

venerdì 6 settembre 2013

Roundup è il diserbante che contiene Glyphosate (brevetto Monsanto) usato dal Comune di Aquino

.Roundup è il nome commerciale del diserbante che viene usato nel Comune di Aquino in provincia di Frosinone. La molecola attiva di questo erbicida è il Glyphosate (N-(fosfonometil)glicina, C3H8NO5P analogo aminofosforico della glicina, inibitore dell'enzima 3-fosfoshikimato 1-carbossiviniltransferasi (EPSP sintasi), noto come erbicida totale (non selettivo), di cui Monsanto possedeva ilbrevetto di produzione, scaduto nel 2001.
Il glifosato è un diserbante sistemico di post-emergenza non selettivo (fitotossico per tutte le piante). A differenza di altri prodotti, viene assorbito per via fogliare (prodotto sistemico), ma successivamente traslocato in ogni altra posizione della pianta per via prevalentemente floematica. Questo gli conferisce la caratteristica di fondamentale importanza di essere in grado di devitalizzare anche gli organi di conservazione ipogea delle erbe infestanti, come rizomi, fittoni e carnosi  che in nessun altro modo potrebbero essere devitalizzati.
L'Università Argentina ha pubblicato il seguente studio:Alessandra Paganelli , Victoria Gnazzo , Helena Acosta , Silvia L. López , e Andrés Carrasco E. *
Laboratorio di embriologia molecolare, CONICET-UBA, Facultad de Medicina, Universidad de Buenos Aires, Paraguay 2155, 3 ° piso (1121), Ciudad Autónoma de Buenos Aires, Argentina
L'assorbimento del prodotto avviene in 5-6 ore, e il disseccamento della vegetazione è visibile in genere dopo 10-12 giorni. Il glifosato è un forte chelante, il che significa che immobilizza i micronutrienti critici, rendendoli indisponibili per la pianta. Ne deriva che l'efficienza nutrizionale genetica delle piante ne viene profondamente compromessa. C'è stata polemica in corso per quanto riguarda i possibili effetti negativi di glifosato sull'ambiente e sulla salute umana. Segnalazioni di difetti neurali e malformazioni cranio-facciali provenienti da regioni in cui gli erbicidi a base di glifosato (GBH) sono utilizzati ci ha portato ad intraprendere un approccio embriologico di esplorare gli effetti di dosi basse di glifosato in fase di sviluppo. Xenopus laevis embrioni sono stati incubati con 1/5000 diluizioni di un GBH commerciale. Gli embrioni trattati erano altamente anormale con marcate alterazioni sviluppo cresta cefalica e neurali e accorciamento dell'asse antero-posteriore (AP). Alterazioni sui marcatori della cresta neurale sono stati successivamente correlati con deformità delle cartilagini craniche nelle fasi girino. Embrioni iniettati con puro glifosato hanno mostrato fenotipi molto simili. Inoltre, GBH prodotto effetti simili in embrioni di pollo, mostrando una graduale perdita di domini rhombomere, riduzione delle vescicole ottiche e microcefalia.Questo suggerisce che il glifosato stesso era responsabile dei fenotipi osservati, piuttosto che un tensioattivo o altro componente della formulazione commerciale. Un saggio del gene reporter ha rivelato che il trattamento GBH aumentato l'acido retinoico endogeno (RA) attività in Xenopus embrioni e co-trattamento con un antagonista del RA in salvo gli effetti teratogeni del GBH. Pertanto, si conclude che i fenotipi prodotti dalla GBH sono principalmente una conseguenza dell'aumento dell'attività retinoide endogena. Questo è coerente con la diminuzione di Sonic hedgehog (Shh) segnalazioni dalla linea mediana dorsale embrionale, con l'inibizione del Otx2 espressione e con l'interruzione della cresta neurale cefalica sviluppo. L'effetto diretto del glifosato sui primi meccanismi di morfogenesi negli embrioni dei vertebrati apre le preoccupazioni circa i risultati clinici da prole umana in popolazioni esposte a GBH .
Subito dopo l'anno 2000 l'Università Svedese iniziò a segnalare diversi problemi come la sterilità maschile indotta da questo erbicida e soprattutto perchè capace di indurre il cancro. 
Glifosate pesticidi (Roundup) l'esposizione è un fattore di rischio per il linfoma non-Hodgkin e leucemia peloso cellulare. 
Astratto Titolo:
L'esposizione a pesticidi come fattore di rischio per il linfoma non-Hodgkin e la leucemia a cellule capellute: un'analisi combinata di due studi caso-controllo svedese.
Estratto Fonte:

Leuk Lymphoma. 2002 Maggio, 43 (5) :1043-9. PMID: 12148884
Astratto Author (s):
Lennart Hardell, Mikael Eriksson, Marie Nordstrom
Articolo:
Dipartimento di Oncologia, Orebro University Hospital, in Svezia. lennart.hardell @ orebroll.se
Estratto:
Aumentato rischio di linfoma non-Hodgkin (NHL) a seguito di esposizione a certi pesticidi è stato precedentemente riportato. Per chiarire ulteriormente l'importanza di acidi fenilacetici e altri pesticidi nell'eziologia della NHL un'analisi aggregata è stata effettuata su due studi caso-controllo, uno su NHL e un altro sulla leucemia a cellule capellute (HCL), un raro sottotipo di NHL. Gli studi sono stati popolazione sulla base di casi identificati dal registro tumori e controlli dal registro della popolazione.Valutazione dei dati è stata accertata dal questionari completati per telefono da intervistatori appositamente addestrati. L'analisi combinata di NHL e HCL si è basata su 515 casi e 1141 controlli.Aumento dei rischi in analisi univariata sono stati trovati per i soggetti esposti a erbicidi (OR 1,75, IC 95% 1,26-2,42), insetticidi (OR 1,43, IC 95% 1,08-1,87), fungicidi (OR 3.11, IC 95% 1,56-6,27) e impregnanti (OR 1,48, IC 95% 1,11-1,96). Tra gli erbicidi, associazioni significative sono state trovate per il glifosato (OR 3,04, IC 95% 1,08-8,52) e acido fenossiacetico 4-cloro-2-metil (MCPA) (OR 2,62, IC 95% 1,40-4,88). Per diverse categorie di pesticidi il più alto rischio è stata trovata per l'esposizione durante gli ultimi decenni prima della diagnosi.

Dopo queste poche considerazioni, in quanto oramai per riportare la bibliografia su questa sostanza ci dilungherebbe tantissimo, ci fa specie il Comune di  Aquino che pochi mesi fa (nel mese di maggio 2013) ha acquistato il Roundup per disperderlo sul suo territorio. Ora lo avviseremo con una lunga missiva riportando tutte le informazioni disponibili allegando anche la decisione della provincia di Oristano che ha messo al bando il diserbante per la sua tossicità. Ci fa meraviglia poi il fatto che sulla scheda tecnica ci sia scritto: "Non esiste antidoto" e nonostante ciò gli operatori si prestano al suo utilizzo a rischio della propria vita in caso di intossicazione acuta. Di seguito la foto della fattura di acquisto del Roundup da parte del Comune di Aquino come prova inoppugnabile dell'uso di questa sostanza.



Comune di Bussi Sul Tirino (PE) - Ex Stabilimento Montecatini

Denominata discarica dei "VELENI" anche in virtù di un procedimento di disastro ambientale e avvelenamento delle acque. Nel procedimento si evidenzia la costituzione, nei decenni scorsi, della discarica dei veleni: circa 500mila tonnellate di rifiuti altamente tossici provenienti da varie località italiane, accumulate nel sito di Bussi, che hanno contaminato non solo il territorio verde dell’alta Val Pescara, ma anche le falde acquifere che hanno alimentato da decenni l’acquedotto Giardino a servizio dei centri vallivi e di quelli costieri, Chieti e Pescara compresi.

Comune di CHIETI - Contrada S. Martino - Il potabilizzatore che non serve


Nasce dall'idea del 1960, non peregrina, di creare nella zona fonti alternative di acqua potabile a fronte di eventuali crisi idriche che avrebbero potuto l'agricoltura in particolare e la popolazione.
Il fiume da cui si doveva trarre l'acqua è il Pescara, corso d'acqua un tempo incontaminato, oggi inquinato di sostanze chimiche e di scarichi abusivi. Tali da scatenare molteplici proteste di associazioni che si oppongono allo sfruttamento di quell'acqua per uso potabile e tanto da richiedere l'intervento di un commissario straordinario.
Inoltre non si era ancora a conoscenza della discarica di Bussi, tantomeno dell'inquinamento chimico delle falde, nè della contaminazione di un'area vasta in cui è il fiume Tirino (che a sua volta confluisce nel Pescara).