War on dump intraprende il lungo percorso per il recupero e la tutela del fiume Liri.
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giovedì 26 settembre 2013
mercoledì 25 settembre 2013
operazione Cappadocia
Località Cappadocia - Abruzzo - Sorgente del fiume Liri Bocca Pesce - http://goo.gl/SFdpr
- La località Cappadocia da il nome all'iniziativa che è in corso per
la tutela del fiume LIRI. Il nostro desiderio è che l'acqua scorra
pulita come sgorga dalle sue sorgenti senza che la politica inquini e
concorra ad inquinare con i suoi disservizi tra l'altro pagati dai
Cittadini. Per questo, per la cattiveria rivolta alla nostra terra, per
la noncuranza e per 1000 altri motivi è stata coinvolta l'Autorità
Giudiziaria chiedendo che venga messa alla sbarra la politica con i suoi
politicanti.
Nella foto che segue, postata da Luigi Pellegrini, il fiume Liri-Garigliano alla foce, nei pressi del golfo di Gaeta
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acqua pubblica
giovedì 12 settembre 2013
Monte San Giovanni Campano, depurazione delle acque - Il Meetup a 5 Stelle segnala all' Arpa
Dopo aver atteso inutilmente una risposta dall'Amministrazione Comunale sulla questione della depurazione delle acque reflue I Meetup a 5 stelle monticiano si rivolge al direttore dell'Arpa.
venerdì 6 settembre 2013
Comune di CHIETI - Contrada S. Martino - Il potabilizzatore che non serve
Nasce
dall'idea del 1960, non peregrina, di creare nella zona fonti
alternative di acqua potabile a fronte di eventuali crisi idriche che
avrebbero potuto l'agricoltura in particolare e la popolazione.
Il fiume da cui si doveva trarre l'acqua è il Pescara, corso d'acqua un tempo incontaminato, oggi inquinato di sostanze chimiche e di scarichi abusivi. Tali da scatenare molteplici proteste di associazioni che si oppongono allo sfruttamento di quell'acqua per uso potabile e tanto da richiedere l'intervento di un commissario straordinario.
Inoltre non si era ancora a conoscenza della discarica di Bussi, tantomeno dell'inquinamento chimico delle falde, nè della contaminazione di un'area vasta in cui è il fiume Tirino (che a sua volta confluisce nel Pescara).
Il fiume da cui si doveva trarre l'acqua è il Pescara, corso d'acqua un tempo incontaminato, oggi inquinato di sostanze chimiche e di scarichi abusivi. Tali da scatenare molteplici proteste di associazioni che si oppongono allo sfruttamento di quell'acqua per uso potabile e tanto da richiedere l'intervento di un commissario straordinario.
Inoltre non si era ancora a conoscenza della discarica di Bussi, tantomeno dell'inquinamento chimico delle falde, nè della contaminazione di un'area vasta in cui è il fiume Tirino (che a sua volta confluisce nel Pescara).
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sabato 15 giugno 2013
Anitrella, frazione di Monte San Giovanni Campano
Anitrella frazione di Monte San Giovanni Campano - FR -
Più volte e su più giornali l'ho definita frazione Martire dell'Ambiente. Non è un malaugurio ma la constatazione a priori di quanto avverrà intorno al 2020. Il Centro Abitato della nostra frazione è situato sulla riva del fiume Liri e presenta gli unici ricordi storici di quello che fu il posto meno retrivo di Monte San Giovanni Campano; infatti sono ancora presenti , anche se in parte modificate, le strutture della rinomata cartiera che fu capace di creare tanta occupazione sul nostro territorio. Purtroppo negli anni '60 con l'avvento della politica spicciola e fanfarrona le cose precipitarono e iniziò il degrado più assoluto per quel luogo. Le vestigia post industriali si possono riconoscere dalle coperture in eternit nel più completo stato di abbandono, tra l'indifferenza di tutti e soprattutto nell'indifferenza dei politicanti che usano l'amianto come cavallo di battaglia per essere eletti ma poi sistematicamente se ne dimenticano anche se c'è chi scrive di queste cose e ci sono anche i giornali che le pubblicano. Rimbalzano come trottole le responsabilità della presenza di eternit all'Anitrella come se la salute dei Cittadini avesse un valore contrattuale oppure come se fosse assegnato un valore per ognuno di loro...di noi! Oramai la rassegnazione dei Monticiani dell'Anitrella è palpabile; sono rassegnati a quello che accadrà anche se eccellentissimi politicanti locali
mettono in dubbio nientemeno quello che dichiara l'Organizzazione Mondiale della Sanità che prevede il picco della malattia provocata dalle fibre di amianto contenute nell'eternit per il 2020. Non riesco ancora a capire come si possa quantizzare il valore della vita umana e per questo mi sono impegnato di parte con i piccolini (senza che loro lo sappiano) dell'Anitrella per quella che sarà la battaglia dell'Anitrella che non cesserà fino a quando tutto sarà bonificato. Intanto si sappia in giro che è in preparazione un esposto alla Procura della Repubblica di Frosinone dove sarà esplicitato il pericolo in divenire così come segnalato dall'OMS così...un giorno nessuno potrà dire: Non sapevamo, nessuno ce l'aveva detto ... le solite scuse non avranno fondamenta su cui reggersi.
Invito i miei concittadini dell'Anitrella a contattarmi presso questo indirizzo di posta elettronica: m5smsgc@gmail.com Marco Belli qualora fossero intenzionati a sottoscrivere l'esposto del pericolo in divenire o a proporre qualsiasi altra forma di protesta. Comunque sappiano tutti che il costo al metro quadrato per la bonifica totale dell'eternit è di circa 8 euro a metro quadrato e siccome la spesa totale si pottrebbe aggirare sui 30.000 euro più o meno ...tutto questo problema per chi spende dieci volte tanto in marciapiedi che non servono a nessuno non ci dovrebbe neppure essere. Affermo quindi che c'è la volontà di far permanere l'eternit all'Anitrella e il resto sono esclusivamente SCUSE.
Più volte e su più giornali l'ho definita frazione Martire dell'Ambiente. Non è un malaugurio ma la constatazione a priori di quanto avverrà intorno al 2020. Il Centro Abitato della nostra frazione è situato sulla riva del fiume Liri e presenta gli unici ricordi storici di quello che fu il posto meno retrivo di Monte San Giovanni Campano; infatti sono ancora presenti , anche se in parte modificate, le strutture della rinomata cartiera che fu capace di creare tanta occupazione sul nostro territorio. Purtroppo negli anni '60 con l'avvento della politica spicciola e fanfarrona le cose precipitarono e iniziò il degrado più assoluto per quel luogo. Le vestigia post industriali si possono riconoscere dalle coperture in eternit nel più completo stato di abbandono, tra l'indifferenza di tutti e soprattutto nell'indifferenza dei politicanti che usano l'amianto come cavallo di battaglia per essere eletti ma poi sistematicamente se ne dimenticano anche se c'è chi scrive di queste cose e ci sono anche i giornali che le pubblicano. Rimbalzano come trottole le responsabilità della presenza di eternit all'Anitrella come se la salute dei Cittadini avesse un valore contrattuale oppure come se fosse assegnato un valore per ognuno di loro...di noi! Oramai la rassegnazione dei Monticiani dell'Anitrella è palpabile; sono rassegnati a quello che accadrà anche se eccellentissimi politicanti locali
mettono in dubbio nientemeno quello che dichiara l'Organizzazione Mondiale della Sanità che prevede il picco della malattia provocata dalle fibre di amianto contenute nell'eternit per il 2020. Non riesco ancora a capire come si possa quantizzare il valore della vita umana e per questo mi sono impegnato di parte con i piccolini (senza che loro lo sappiano) dell'Anitrella per quella che sarà la battaglia dell'Anitrella che non cesserà fino a quando tutto sarà bonificato. Intanto si sappia in giro che è in preparazione un esposto alla Procura della Repubblica di Frosinone dove sarà esplicitato il pericolo in divenire così come segnalato dall'OMS così...un giorno nessuno potrà dire: Non sapevamo, nessuno ce l'aveva detto ... le solite scuse non avranno fondamenta su cui reggersi.
Invito i miei concittadini dell'Anitrella a contattarmi presso questo indirizzo di posta elettronica: m5smsgc@gmail.com Marco Belli qualora fossero intenzionati a sottoscrivere l'esposto del pericolo in divenire o a proporre qualsiasi altra forma di protesta. Comunque sappiano tutti che il costo al metro quadrato per la bonifica totale dell'eternit è di circa 8 euro a metro quadrato e siccome la spesa totale si pottrebbe aggirare sui 30.000 euro più o meno ...tutto questo problema per chi spende dieci volte tanto in marciapiedi che non servono a nessuno non ci dovrebbe neppure essere. Affermo quindi che c'è la volontà di far permanere l'eternit all'Anitrella e il resto sono esclusivamente SCUSE.
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