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martedì 8 ottobre 2013

domenica 22 settembre 2013

In risposta all'ex-assessore Mancini



“Se si tiene davvero al proprio territorio – aggiunge l’assessore – sarebbe opportuno oltre a criticare l’operato delle Amministrazioni scendere in trincea e, magari togliere il sacchetto dell’immondizia se lo si trova gettato per terra da qualche scellerato per strada e riporlo nell’apposito cassonetto”.(da Ciociaria Oggi).

War on Dump fa di meglio Assessore, ci mette una decina di buste di plastica e la invita a Monte Castellone presso una delle discariche abbandonate e seppellite a Monte San Giovanni Campano per constatare insieme a chi come lei è schierato in trincea quali sono gli effetti a lungo termine del metodo Schiavone. Le anticipiamo però che dovrà portare con se anche una muta da sub perchè la discarica si è trasformata in uno stagno che simpaticamente giorni fa insieme agli abitanti del luogo è stato battezzato Mount Castellone lake.
Le ricordiamo inoltre che War on Dump nei mesi passati oltre ad aver organizzato giornate ecologiche e partecipato a quelle a cui ha costretto il Comune ha inviato ben 4500 volantini casa casa per ricordare alle famiglie di Monte San Giovanni Campano il numero verde per gli ingombranti in quanto la sua amministrazione troppo impegnata nel realizzare le staccionate per gli allevamenti futuri ha dimenticato che i rifiuti vengono abbandonati proprio perchè non è mai sata realizzata l’isola ecologica.
War on Dump aspetta una sua qualsiasi risposta precisandole che se dovesse trovare scomoda questa di discarica saremo lieti sempre con le buste per l’immondizia di accompagnarla a Grotte Lorenzo, a Laoria o a Carleccione che sono al momento seppellite a Monte San Giovanni Campano. Le precisiamo inoltre che per la nostra iniziativa in questo caso una discarica vale l’altra l’importante è che lei ci faccia un piccolo esempio pratico di come si sta in trincea perchè tutto questo stress e logoramento da impegno per il territorio e per i Cittadini non è che si riesce a vedere.
L’aspettiamo, invitando anche la stampa, per vedere all’opera finalmente l’assessore volontario dell’Ambiente. Ci dimostrerà nei fatti il suo impegno civico dandoci le direttive e le giuste dritte per ripulire quello che è per lei un piccolo insignificante problemino relativo a pochi sacchetti di immondizia buttati da qualche povero scellerato. Nelle foto la discarica di Monte Castellone (immagini della Provincia di Frosinone) e il volantino inviato alle famiglie Monticiane.


War on Dump: M5S Monte San Giovanni Campano invita lAssessore Mancini a visitare la discarica di Monte Castellone
War on Dump: M5S Monte San Giovanni Campano invita lAssessore Mancini a visitare la discarica di Monte Castellone

giovedì 12 settembre 2013

Monte San Giovanni Campano, depurazione delle acque - Il Meetup a 5 Stelle segnala all' Arpa

Dopo aver atteso inutilmente una risposta dall'Amministrazione Comunale  sulla questione della depurazione delle acque reflue I Meetup a 5 stelle monticiano si rivolge al direttore dell'Arpa.


sabato 31 agosto 2013

Le discariche "ufficiali" seppellite in Provincia di Frosinone non inquinano per convenzione?

Una convenzione è un accordo tra due o più soggetti (persone fisiche, enti, stati ecc.) con il quale gli stessi regolano questioni di comune interesse. La convenzione, nella pratica denominata anche patto o accordo, non è necessariamente fatta per iscritto, anche se la scrittura è mezzo efficace per documentare i termini dell'accordo ed evitare future contestazioni. D'altra parte, una convenzione può essere conclusa anche in modo tacito, quando i soggetti adeguano spontaneamente il loro comportamento a certe regole, pur senza essersi formalmente impegnati a farlo.
Rispetto della convenzione
Concluso l'accordo, si apre la fase di esecuzione dello stesso, durante la quale le parti, ossia i soggetti che l'hanno concluso, devono mantenere comportamenti coerenti con gli impegni assunti. Il problema di assicurare tale coerenza (enforcement) è in parte risolto dal fatto che le parti, se hanno concluso l'accordo, hanno interesse a che la regolamentazione in esso contenuta venga attuata, almeno finché non sopravvengano mutamenti delle circostanze di fatto tali da far venire meno questo interesse. Inoltre chi conclude un accordo mette in gioco il "capitale" di fiducia di cui dispone sicché, ove in seguito non rispettasse gli impegni assunti, verrebbe probabilmente giudicato inaffidabile e avrebbe difficoltà a concludere ulteriori accordi; d'altra parte un comportamento del genere potrebbe essere in contrasto con i valori di correttezza e onestà nei quali si riconosce. Infine, in certi casi, la parte inadempiente potrebbe soggiacere a ritorsioni di vario tipo a opera delle altre.

Da quanto detto emerge che la convenzione ha in sé una certa attitudine ad assicurare il proprio rispetto (è self-enforcing) che, tuttavia, è fortemente influenzata dalle valutazioni d'interesse delle parti: è possibile, infatti, che una di esse, in certe circostanze, possa ritenere più conveniente sacrificare il proprio "capitale" di fiducia o esporsi alle ritorsioni piuttosto che rispettare gli impegni assunti. Per questo motivo l'ordinamento giuridico interviene per assicurare in modo più efficace il rispetto delle convenzioni o, per lo meno, di quelle che ritiene meritevoli della sua tutela, rendendole giuridicamente vincolanti, ossia sancendo l'obbligo per le parti di comportarsi secondo gli impegni assunti (in ossequio al principio espresso nel brocardo "pacta sunt servanda") e prevedendo una sanzione in caso di violazione di tale obbligo. Ciò non toglie che, anche in presenza di siffatta tutela giuridica, le parti, per vari motivi, possano scegliere di rinunciarvi, escludendo la vincolatività giuridica dell'accordo e riponendo la garanzia della sua osservanza nella loro onestà e correttezza (è il cosiddetto gentlemen's agreement, letteralmente: "accordo tra gentiluomini").
Negli ultimi giorni sono tornati alla ribalta i rifiuti seppelliti nel Basso Lazio in seguito alle interviste del pentito di camorra Carmine Schiavone ma anche per le dichiarazioni di palese condanna da parte del Senatore della Repubblica Italiana On. Spilabotte. Di fatto però la Provincia di Frosinone oltre a subire il fantasma della camorra con i suoi loschi traffici si ritrova nel suo territorio numerose discariche seppellite "ufficialmente", dalla Pubblica Amministrazione, oppure poste in bella vista come monumenti al degrado.
Quale è la differenza tra le discariche ufficiali (non caratterizzate) seppellite e quelle non ufficiali seppellite con il metodo Schiavone? La risposta è filosofica e politica allo stesso tempo! Le discariche ufficiali vengono messe ufficialmente nel dimenticatoio istituzionale e la loro documentazione seppellita nei meandri della burocrazia e di conseguenza non inquinano perchè scadute per convenzione mentre quelle seppellite con il metodo Schiavone vengono alla ribalta perchè fanno notizia sui giornali locali, sulle tv e sulle testate Nazionali.
Non esiste un elenco delle discariche "ufficiali" che per convenzione non inquinano e che sono seppellite in Provincia di Frosinone ma sono note quelle di Monte Castellone a Monte San Giovanni Campano, quella di Valpara a Sora ma anche una messa in bella vista nel Comune di Frosinone in via Le Lame ribattezzata Monte Rubbish per la sua maestosa imponenza come al momento non è disponibile l'elenco delle discariche "spifferate" dal delinquente Schiavone.
Con questo costrutto sul Blog War on Dump si vuole ricordare al Sentaore On. Spilabotte che le discariche non sono di serie A oppure di serie B in quanto tutte quante (Legali o illegali) contribuiscono ad avvelenare la nostra terra .
Le convenzioni possono essere stabilite tra gli uomini ma il risultato non cambia assolutamente: Le discariche ufficiali inquinano alla stessa stregua di quelle della camorra solo che si differenziano nel contenuto almeno si spera.



Discarica seppellita in località Valpara - Sora - Provincia di Frosinone





Discarica "Monte Rubbish" in via Le Lame - Comune di Frosinone -  

mercoledì 28 agosto 2013

Manuale di nuove applicazioni Ambientali secondo il metodo "Schiavone"

Come ti sistemo le discariche a Monte San Giovanni Campano? Semplice si adotta il metodo "Schiavone". Una volta che si è creato il problema si seppelliscono con tanti camion di terra e pietre. Occhio che non vede cuore che non duole. Le discariche di Laoria e Grotte Lorenzo sono state seppellite seguendo il manuale del metodo Schiavone mostrato nel film Gomorra. La prima discarica a subire l'applicazione fu quella di Laoria ma War on Dump non esisteva ancora e nonostante le proteste il tutto passò inosservato. La seconda a subire lo stesso trattamento poco più di un anno e mezzo dopo è stata quella di Grotte Lorenzo. Questa volta però la cosa non è passata inosservata e neppure sotto gamba. Sono stati chiamati sia i Carabinieri che la Polizia Locale oltre che i giornalisti.




La prima discarica seppellita ( sito di Laoria) passò inosservato. Questa volta no! 


Tg 24 Live 








venerdì 19 luglio 2013

Boccafolle - Cittadino consapevole vs cittadini parassiti

Con piacevole sorpresa oggi ho trovato questo cartello poggiato ai due ennesimi elettrodomestici abbandonati vicino a un cassonetto. Nel testo che ricalca il nostro invito diffuso su volantino pochi giorni fa, si invitano gli inquinatori a servirsi del numero verde per il ritiro gratuito degli ingombranti e a non abbandonare calcinacci vicino i cassonetti perchè "qui non è una discarica".
Il gesto di questo cittadino consapevole, oltre ad ammonire gli sconsiderati che se ne fregano dell'ambiente e nel contempo sovraccaricano la comunità di spese per le bonifiche che si potrebbero evitare, sopperisce alla carenza di informazione da parte dell'Amministrazione a cui basterebbe davvero poco per diffondere quantomeno la conoscenza dei canali giusti per i cittadini che debbano disfarsi di rifiuti che non rientrano nella normale gestione della raccolta.
Tutti gli elettrodomestici contengono materiali altamente inquinanti e in special modo i televisori e gli schermi in genere se abbandonati nell'ambiente rilasciano metalli pesanti altamente inquinanti che se diffusi in terreni coltivati rientrano nella catena alimentare con gravi danni per la salute.

A giudicare dalla grafia, dal tono fermo e serafico non sembra si tratti di un rampante giovanotto "attivista" da social network. Mi piacerebbe stringere la mano a questo signore e complimentarmi con lui per il suo bel gesto.

Fausto Bernardini



venerdì 28 giugno 2013

Monte San Giovanni sulla strada per Colli

Lungo la strada per Colli, all'altezza del paraurti e pneumatico appoggiati sulla parete rocciosa che si vedono nella prima foto, si attraversa la strada e ci si addentra di qualche decina di metri nell'uliveto fino ad arrivare sul ciglio di una scarpata dove inizia la boscaglia. All'interno, all'ombra fresca delle fronde, abbiamo rilevato, su segnalazione di un cittadino, una consistente discarica di grandi sacchi bianchi pieni di materiale non meglio identificato, le scritte sui sacchi permetterebbero di identificarne quantomeno la provenienza. 







sabato 15 giugno 2013

Anitrella, frazione di Monte San Giovanni Campano

Anitrella frazione di Monte San Giovanni Campano - FR -
Più volte e su più giornali l'ho definita frazione Martire dell'Ambiente. Non è un malaugurio ma la constatazione a priori di quanto avverrà intorno al 2020. Il Centro Abitato della nostra frazione è situato sulla riva del fiume Liri e presenta gli unici ricordi storici di quello che fu il posto meno retrivo di Monte San Giovanni Campano; infatti sono ancora presenti , anche se in parte modificate, le strutture della rinomata cartiera che fu capace di creare tanta occupazione sul nostro territorio. Purtroppo negli anni '60 con l'avvento della politica spicciola e fanfarrona le cose precipitarono e iniziò il degrado più assoluto per quel luogo. Le vestigia post industriali si possono riconoscere dalle coperture in eternit nel più completo stato di abbandono, tra l'indifferenza di tutti e soprattutto nell'indifferenza dei politicanti che usano l'amianto come cavallo di battaglia per essere eletti ma poi sistematicamente se ne dimenticano anche se c'è chi scrive di queste cose e ci sono anche i giornali che le pubblicano. Rimbalzano come trottole le responsabilità della presenza di eternit all'Anitrella come se la salute dei Cittadini avesse un valore contrattuale oppure come se fosse assegnato un valore per ognuno di loro...di noi! Oramai la rassegnazione dei Monticiani dell'Anitrella è palpabile; sono rassegnati a quello che accadrà anche se eccellentissimi politicanti locali


 mettono in dubbio nientemeno quello che dichiara l'Organizzazione Mondiale della Sanità che prevede il picco della malattia provocata dalle fibre di amianto contenute nell'eternit per il 2020. Non riesco ancora a capire come si possa quantizzare il valore della vita umana e per questo mi sono impegnato di parte con i piccolini (senza che loro lo sappiano) dell'Anitrella per quella che sarà la battaglia dell'Anitrella che non cesserà fino a quando tutto sarà bonificato. Intanto si sappia in giro che è in preparazione un esposto alla Procura della Repubblica di Frosinone dove sarà esplicitato il pericolo in divenire così come segnalato dall'OMS così...un giorno nessuno potrà dire: Non sapevamo, nessuno ce l'aveva detto ... le solite scuse non avranno fondamenta su cui reggersi.
Invito i miei concittadini dell'Anitrella a contattarmi presso questo indirizzo di posta elettronica: m5smsgc@gmail.com   Marco Belli qualora fossero intenzionati a sottoscrivere l'esposto del pericolo in divenire o a proporre qualsiasi altra forma di protesta. Comunque sappiano tutti che il costo al metro quadrato per la bonifica totale dell'eternit è di circa 8 euro a metro quadrato e siccome la spesa totale si pottrebbe aggirare sui 30.000 euro più o meno ...tutto questo problema per chi spende dieci volte tanto in marciapiedi che non servono a nessuno non ci dovrebbe neppure essere. Affermo quindi che c'è la volontà di far permanere l'eternit all'Anitrella e il resto sono esclusivamente SCUSE.