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martedì 8 ottobre 2013

domenica 6 ottobre 2013

caro wod ti scrivo - Zona ex winchester, Macchia di Anagni

....vi scrivo per mettere in luce il degrado della suddetta zona. Parlo di RIFIUTI buttati ai lati della strade, da persone che non hanno tempo di fare la raccolta differenziata, che per evitarla scaricano i loro sacchi di sporcizia di vario genere in giro...

sabato 14 settembre 2013

SANTI COSMA E DAMIANO, VIA PANTANIELLO: TRA FIBRE DI AMIANTO, CARCASSE DI CAMPER, MOBILI, LATERIZI E SCARTI DI LAVORAZIONE DELLE PIETRE, UNA DISCARICA A CIELO APERTO




L'ennesimo scempio alla natura e alla salute dei cittadini. Una tranquilla via di campagna seminascosta, fattorie, ville, coltivazioni rigogliose, l'esplosione dei colori primaverili e ... all'improvviso, qualcosa che non si vorrebbe mai vedere: i fianchi della stradina ridotti a discarica di rifiuti.
Il teatro di questa vicenda è Via Pantaniello a Santi Cosma e Damiano; su segnalazione di un solerte cittadino mi reco nella suddetta strada e constato con mio dispiacere la realtà delle cose; ai fianchi della Via (dato il poco asfalto rimasto mi riesce difficile pensare che lo sia, un turista di passaggio potrebbe tranquillamente pensare di essere in Africa) vi sono sparsi per lungo tratto rifiuti di tutti i tipi, riciclabili e non. Si va dalla plastica alla carta e cartoni fino a materiali edili, mobili, frigoriferi e, tanto per non farci mancare niente, anche un po' di Ethernit. In qualche punto si vedono le tracce di un incendio, qualcuno ha evidentemente visto innalzarsi troppo il livello dei lasciti e ha pensato di bonificare a suo modo l'area. Nello stesso punto, ironicamente, vi è un cartello di "Divieto di Scarico". Ad un più attento sguardo si può vedere come alcuni sacchi e cumuli di materiale siano sparsi anche lontano dalla strada nel tentativo forse di renderli poco visibili. Tutto questo a ridosso di fattorie e campi coltivati.

È innegabile il malcostume di persone poco rispettose sia della natura che della salute pubblica dato che le piogge e il vento spargono il materiale sulla terra dove crescono le verdure che domani saranno sulle nostre tavole, nel latte e nella carne degli animali che mangeranno l'erba inquinata. Va detto però che i cittadini non hanno adeguate informazioni sul conferimento di questi rifiuti, in special modo i luoghi. Il tipo di rifiuto da conferire e gli orari di conferimento. Né sul sito comunale né su quello dell'azienda locale che si occupa della raccolta sono emerse informazioni in merito. 
Il Movimento 5 Stelle di Santi Cosma e Damiano invita perciò gli enti preposti sia a prevedere un'opera di bonifica della zona sia ad una adeguata informazione sui siti di smaltimento dei rifiuti pericolosi al fine di evitare e di educare le persone ad un maggior rispetto della salute pubblica.
MOVIMENTO A 5 STELLE SANTI COSMA E DAMIANO

mercoledì 11 settembre 2013

sabato 31 agosto 2013

Le discariche "ufficiali" seppellite in Provincia di Frosinone non inquinano per convenzione?

Una convenzione è un accordo tra due o più soggetti (persone fisiche, enti, stati ecc.) con il quale gli stessi regolano questioni di comune interesse. La convenzione, nella pratica denominata anche patto o accordo, non è necessariamente fatta per iscritto, anche se la scrittura è mezzo efficace per documentare i termini dell'accordo ed evitare future contestazioni. D'altra parte, una convenzione può essere conclusa anche in modo tacito, quando i soggetti adeguano spontaneamente il loro comportamento a certe regole, pur senza essersi formalmente impegnati a farlo.
Rispetto della convenzione
Concluso l'accordo, si apre la fase di esecuzione dello stesso, durante la quale le parti, ossia i soggetti che l'hanno concluso, devono mantenere comportamenti coerenti con gli impegni assunti. Il problema di assicurare tale coerenza (enforcement) è in parte risolto dal fatto che le parti, se hanno concluso l'accordo, hanno interesse a che la regolamentazione in esso contenuta venga attuata, almeno finché non sopravvengano mutamenti delle circostanze di fatto tali da far venire meno questo interesse. Inoltre chi conclude un accordo mette in gioco il "capitale" di fiducia di cui dispone sicché, ove in seguito non rispettasse gli impegni assunti, verrebbe probabilmente giudicato inaffidabile e avrebbe difficoltà a concludere ulteriori accordi; d'altra parte un comportamento del genere potrebbe essere in contrasto con i valori di correttezza e onestà nei quali si riconosce. Infine, in certi casi, la parte inadempiente potrebbe soggiacere a ritorsioni di vario tipo a opera delle altre.

Da quanto detto emerge che la convenzione ha in sé una certa attitudine ad assicurare il proprio rispetto (è self-enforcing) che, tuttavia, è fortemente influenzata dalle valutazioni d'interesse delle parti: è possibile, infatti, che una di esse, in certe circostanze, possa ritenere più conveniente sacrificare il proprio "capitale" di fiducia o esporsi alle ritorsioni piuttosto che rispettare gli impegni assunti. Per questo motivo l'ordinamento giuridico interviene per assicurare in modo più efficace il rispetto delle convenzioni o, per lo meno, di quelle che ritiene meritevoli della sua tutela, rendendole giuridicamente vincolanti, ossia sancendo l'obbligo per le parti di comportarsi secondo gli impegni assunti (in ossequio al principio espresso nel brocardo "pacta sunt servanda") e prevedendo una sanzione in caso di violazione di tale obbligo. Ciò non toglie che, anche in presenza di siffatta tutela giuridica, le parti, per vari motivi, possano scegliere di rinunciarvi, escludendo la vincolatività giuridica dell'accordo e riponendo la garanzia della sua osservanza nella loro onestà e correttezza (è il cosiddetto gentlemen's agreement, letteralmente: "accordo tra gentiluomini").
Negli ultimi giorni sono tornati alla ribalta i rifiuti seppelliti nel Basso Lazio in seguito alle interviste del pentito di camorra Carmine Schiavone ma anche per le dichiarazioni di palese condanna da parte del Senatore della Repubblica Italiana On. Spilabotte. Di fatto però la Provincia di Frosinone oltre a subire il fantasma della camorra con i suoi loschi traffici si ritrova nel suo territorio numerose discariche seppellite "ufficialmente", dalla Pubblica Amministrazione, oppure poste in bella vista come monumenti al degrado.
Quale è la differenza tra le discariche ufficiali (non caratterizzate) seppellite e quelle non ufficiali seppellite con il metodo Schiavone? La risposta è filosofica e politica allo stesso tempo! Le discariche ufficiali vengono messe ufficialmente nel dimenticatoio istituzionale e la loro documentazione seppellita nei meandri della burocrazia e di conseguenza non inquinano perchè scadute per convenzione mentre quelle seppellite con il metodo Schiavone vengono alla ribalta perchè fanno notizia sui giornali locali, sulle tv e sulle testate Nazionali.
Non esiste un elenco delle discariche "ufficiali" che per convenzione non inquinano e che sono seppellite in Provincia di Frosinone ma sono note quelle di Monte Castellone a Monte San Giovanni Campano, quella di Valpara a Sora ma anche una messa in bella vista nel Comune di Frosinone in via Le Lame ribattezzata Monte Rubbish per la sua maestosa imponenza come al momento non è disponibile l'elenco delle discariche "spifferate" dal delinquente Schiavone.
Con questo costrutto sul Blog War on Dump si vuole ricordare al Sentaore On. Spilabotte che le discariche non sono di serie A oppure di serie B in quanto tutte quante (Legali o illegali) contribuiscono ad avvelenare la nostra terra .
Le convenzioni possono essere stabilite tra gli uomini ma il risultato non cambia assolutamente: Le discariche ufficiali inquinano alla stessa stregua di quelle della camorra solo che si differenziano nel contenuto almeno si spera.



Discarica seppellita in località Valpara - Sora - Provincia di Frosinone





Discarica "Monte Rubbish" in via Le Lame - Comune di Frosinone -  

mercoledì 28 agosto 2013

Manuale di nuove applicazioni Ambientali secondo il metodo "Schiavone"

Come ti sistemo le discariche a Monte San Giovanni Campano? Semplice si adotta il metodo "Schiavone". Una volta che si è creato il problema si seppelliscono con tanti camion di terra e pietre. Occhio che non vede cuore che non duole. Le discariche di Laoria e Grotte Lorenzo sono state seppellite seguendo il manuale del metodo Schiavone mostrato nel film Gomorra. La prima discarica a subire l'applicazione fu quella di Laoria ma War on Dump non esisteva ancora e nonostante le proteste il tutto passò inosservato. La seconda a subire lo stesso trattamento poco più di un anno e mezzo dopo è stata quella di Grotte Lorenzo. Questa volta però la cosa non è passata inosservata e neppure sotto gamba. Sono stati chiamati sia i Carabinieri che la Polizia Locale oltre che i giornalisti.




La prima discarica seppellita ( sito di Laoria) passò inosservato. Questa volta no! 


Tg 24 Live 








domenica 11 agosto 2013

Cervaro loc. Bivio 11Agosto


                                     C E R VA R O  loc. Bivio 

Era  l' 11 Giugno quando fu inserito in WarONdump  googleMaps, la località come discarica abusiva, oggi a distanza di due mesi esatti  l'immondizia è ancora li', anzi è  sicuramente aumentata.

  
E' palesemente violato il T.U.A. D.Lgs.vo  152/2006 art. 256   

altri link. 
https://www.facebook.com/photo.php?v=10201016538088161&set=vb.1608543696&type=3&theater
massimo maraone

giovedì 25 luglio 2013

 CERVARO:  loc. FAIO "Ponte ferrovia"  
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UN CASO EMBLEMATICO.  A CERVARO. LOC.FAIO - PONTE  FERROVIA -  DA TROPPO TEMPO SI ABBANDONANO RIFIUTI DI OGNI GENERE.   SEGNALATO SU WAR ON DUMP    IN DATA  3 LUGLIO 2013 visualizza in mappa   
In data 5 Luglio 2013  a seguito di sopralluogo sono state fatte ulteriori foto, con abbondanti segnalazioni. 

5 Luglio 
5 Luglio













In data 23 Luglio altro sopralluogo, constatando che i rifiuti (sempre gli stessi con altre aggiunte)  erano fuoriusciti dai sacchetti.

23 Luglio

23 Luglio
23 Luglio
In data 24 Luglio 2013 è stato inoltrata presso il Comune di Cervaro  e assunta al prot. la segnalazione scritta prot. 8232, ed informata la Procura di Cassino,  per la  discarica abusiva  ai sensi del  d.l.256/06 art.152. 
25 Luglio 2013




25 Luglio 2013

In data 25 luglio, lo stato dei luoghi è inalterato,  con foto piu' ravvicinate si risale ad alcuni indizi (tra i rifiuti)  di nominativi ed indirizzi commerciali. 
25 Luglio 2013

25 Luglio 2013
Ci teniamo a dire  con un po' di amarezza, che  il gesto deplorevole di  quelle persone o per chiunque si è spinto anche sconsideratamente all'abbandonare i rifiuti,  passa in secondo piano rispetto i danni che ne possono derivare per la salute  pubblica e la compromissione della nostra terra.  Purtroppo un controllo e un'azione celere dell'amministrazione non c'è, quindi noi cittadini  ci stiamo organizzando affinchè le cose vadino un tantino meglio che in passato!.  
25 Luglio 2013
--------------------------------------------   aggiornato ore16.45  ----  25 luglio-------

venerdì 12 luglio 2013

Ceprano - Discarica distribuita lungo la linea AV

Ci segnalano da Ceprano, con un'esauriente carrellata fotografica una discarica distribuita lungo una strada bianca che costeggia la linea dell'alta velocità Roma - Napoli. All'altezza del ponte autostradale che sovrasta la ferrovia.
I rifiuti qui presenti non sono ammucchiati ma distribuiti nei canali di scolo e sul ciglio della carrareccia. Oltre ai pneumatici (un classico) ci sono scatoloni di videocassette, sanitari, manufatti in plastica e materassi, di cui uno presente da parecchio tempo visto lo stato di avanzata decomposizione e l'immancabile televisore (fonte di metalli pesanti pronti ad essere rilasciati nel vicino campo coltivato). Confidiamo in una pronta risposta dell'amministrazione comunale che sarà nostra cura di informare quanto prima.






venerdì 28 giugno 2013

Monte San Giovanni sulla strada per Colli

Lungo la strada per Colli, all'altezza del paraurti e pneumatico appoggiati sulla parete rocciosa che si vedono nella prima foto, si attraversa la strada e ci si addentra di qualche decina di metri nell'uliveto fino ad arrivare sul ciglio di una scarpata dove inizia la boscaglia. All'interno, all'ombra fresca delle fronde, abbiamo rilevato, su segnalazione di un cittadino, una consistente discarica di grandi sacchi bianchi pieni di materiale non meglio identificato, le scritte sui sacchi permetterebbero di identificarne quantomeno la provenienza. 







mercoledì 26 giugno 2013

Isola del Liri - sulla strada per Arpino

A volte ti sembra di camminare su una strada abbastanza pulita, le solite bottigliette di plastica e poco più, poi oltre la curva fanno capolino un paio di pneumatici sul ciglio della strada, sull'altro lato un manufatto apparentemente in eternit che lo scellerato che lo ha abbandonato, forse per alleviare il rimorso ha ricoperto malamente di plastica. Un pò più avanti dopo i pneumatici qualche pezzo di pannello in cartongesso.
La curiosità spinge a sporgere l'obiettivo oltre il ciglio e nella scarpata lo spettacolo è davvero degno di nota con pezzi di mobili, paraurti e frigoriferi immersi nel boschetto.











sabato 15 giugno 2013

Anitrella, frazione di Monte San Giovanni Campano

Anitrella frazione di Monte San Giovanni Campano - FR -
Più volte e su più giornali l'ho definita frazione Martire dell'Ambiente. Non è un malaugurio ma la constatazione a priori di quanto avverrà intorno al 2020. Il Centro Abitato della nostra frazione è situato sulla riva del fiume Liri e presenta gli unici ricordi storici di quello che fu il posto meno retrivo di Monte San Giovanni Campano; infatti sono ancora presenti , anche se in parte modificate, le strutture della rinomata cartiera che fu capace di creare tanta occupazione sul nostro territorio. Purtroppo negli anni '60 con l'avvento della politica spicciola e fanfarrona le cose precipitarono e iniziò il degrado più assoluto per quel luogo. Le vestigia post industriali si possono riconoscere dalle coperture in eternit nel più completo stato di abbandono, tra l'indifferenza di tutti e soprattutto nell'indifferenza dei politicanti che usano l'amianto come cavallo di battaglia per essere eletti ma poi sistematicamente se ne dimenticano anche se c'è chi scrive di queste cose e ci sono anche i giornali che le pubblicano. Rimbalzano come trottole le responsabilità della presenza di eternit all'Anitrella come se la salute dei Cittadini avesse un valore contrattuale oppure come se fosse assegnato un valore per ognuno di loro...di noi! Oramai la rassegnazione dei Monticiani dell'Anitrella è palpabile; sono rassegnati a quello che accadrà anche se eccellentissimi politicanti locali


 mettono in dubbio nientemeno quello che dichiara l'Organizzazione Mondiale della Sanità che prevede il picco della malattia provocata dalle fibre di amianto contenute nell'eternit per il 2020. Non riesco ancora a capire come si possa quantizzare il valore della vita umana e per questo mi sono impegnato di parte con i piccolini (senza che loro lo sappiano) dell'Anitrella per quella che sarà la battaglia dell'Anitrella che non cesserà fino a quando tutto sarà bonificato. Intanto si sappia in giro che è in preparazione un esposto alla Procura della Repubblica di Frosinone dove sarà esplicitato il pericolo in divenire così come segnalato dall'OMS così...un giorno nessuno potrà dire: Non sapevamo, nessuno ce l'aveva detto ... le solite scuse non avranno fondamenta su cui reggersi.
Invito i miei concittadini dell'Anitrella a contattarmi presso questo indirizzo di posta elettronica: m5smsgc@gmail.com   Marco Belli qualora fossero intenzionati a sottoscrivere l'esposto del pericolo in divenire o a proporre qualsiasi altra forma di protesta. Comunque sappiano tutti che il costo al metro quadrato per la bonifica totale dell'eternit è di circa 8 euro a metro quadrato e siccome la spesa totale si pottrebbe aggirare sui 30.000 euro più o meno ...tutto questo problema per chi spende dieci volte tanto in marciapiedi che non servono a nessuno non ci dovrebbe neppure essere. Affermo quindi che c'è la volontà di far permanere l'eternit all'Anitrella e il resto sono esclusivamente SCUSE.